Il nome stesso del Perche, che deriva dall’indoeuropeo “Perk” e poi dal latino “Pertica”, si riferisce a grandi alberi.

Un parco naturale regionale

Paysage du Perche
© c stickland © c stickland

Antica provincia storica, il Perche è caratterizzato da una successione di dolci colline e notevoli foreste di faggi e querce, intorno a Bellême e nel massiccio di Réno Valdieu. Ci sono 493 specie di piante, 75 specie di uccelli e più di 1100 specie di funghi! Questa campagna, che invita a passeggiate bucoliche e tonificanti, beneficia della denominazione di “Parco Naturale Regionale“, un territorio preservato dove le tradizioni sono vive e vegete, come il “filet brodé” nel villaggio millenario di La Perrière e il famoso sanguinaccio di Mortagne. Il Perche è anche la terra dei manieri, delle belle residenze e dei famosi cavalli Percheron. Gli edifici, i cui colori caldi vanno dall’ocra profonda al rosa, si fondono armoniosamente nel paesaggio. Il Perche è per molti versi l’immagine caratteristica di una Normandia autentica e accattivante.

Luoghi da non perdere

Façade du domaine du Perche
© PIerre Jeanson

Il paradiso dei cacciatori di affari: Per quanto riguarda l’usato e l’antiquariato, il Perche è una destinazione da non perdere in Francia. La gente viene da tutta Europa per trovare i mobili e le curiosità più belle. La Perrière, Mortagne au Perche, Bellême… tante città e villaggi dove è bello passeggiare.

Mortagne au Perche è una città particolare. Tra i luoghi da non perdere: la porta St-Denis (XII-XVI secolo) e le vecchie case (XVI, XVII, XVIII secolo). Il Museo Alain rende omaggio al famoso filosofo.

Bellême: città medievale del Perche e la sua foresta demaniale.

Il villaggio di La Perrière: Il villaggio è affascinante con i suoi bei edifici di caratteristiche, i suoi mercati delle pulci e le sale da tè. Costruito su una collina, domina il Perche. Questo piccolo villaggio ha la particolarità di essere diventato la meta di molti artisti di varie nazionalità (americani, australiani, neozelandesi, ecc.). Anche la stilista Chantal Thomas ha ceduto al fascino del villaggio e vi ha un pied-à-terre.

Ogni anno, a maggio, si tiene il Mercato dell’Arte di La Perrière.

Domaine du Perche
© Pierre Jeanson © Pierre Jeanson

Castello Saint-Jean a Nogent-le-Rotrou (iscritta nell’inventario dei Monumenti Storici): il mastio di pietra dell’XI secolo è la parte più antica. La cinta è stata costruita nei secoli XII e XIII. Acquisito nel 1950 dalla città, il castello ospita il museo municipale di Nogent sulla storia e le tradizioni locali e mostre temporanee.

Écomusée du Perche: La ricchezza delle collezioni ripercorre la vita rurale del Perche, dal XIX secolo agli anni ’60, così come la ricostituzione di laboratori di artigiani del passato. Regolarmente, sono propose molti eventi e attività, inoltre delle mostre temporanee sono organizzate nella chiesa del priorato.

La Strada dei Manieri e tradizioni: Partendo da Nocé, 87 km di percorso segnalato e 21 tappe, per scoprire alcuni dei più bei gioielli dell’architettura del Perche. Rimangono un centinaio di manieri dei 400 che la regione doveva avere. Queste residenze signorili sono affiancate da edifici rurali di qualità.

Muséales de Tourouvre: I Musei accolgono la Casa dell’emigrazione francese in Canada. Il tema dell’emigrazione è affrontato sotto vari punti di vista: economici, sociologici, demografici e genealogici.

Luoghi da visitare assolutamente:

Dormire in un castello

Dormire in un castello

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