Alençon è particolarmente orgogliosa della sua tradizione: la lavorazione del merletto tramandata dalle sue molte donne straordinarie. Una specificità unica, celebrata sia dall’UNESCO sia nel museo cittadino. Questa città, in passato capitale di un piccolo ducato e capitale storica del dipartimento normanno meridionale dell’Orne, possiede anche molti gioielli architettonici.

Una città circondata da parchi regionali

Alençon deve gran parte della sua fama a donne influenti. Grazie, in particolare, ai suoi duchi e alle loro ricche mogli, nella città vennero costruiti grandi edifici, elaborate chiese ed un castello.
Attraverso il matrimonio con i duchi di Alençon, due potenti Marguerite, nate nella seconda metà del XV secolo, Marguerite de Lorraine ed in seguito sua nuora Marguerite d’Angoulême, diventarono strettamente legate alla città. Marguerite de Lorraine, in particolare, tenne la sua corte qui mentre suo figlio Carlo sposò Marguerite d’Angoulême, sorella colta del re Francesco I, rivale del re Enrico VIII d’Inghilterra.

Alençon è stata a lungo famosa per le sua tradizione relativa alla fabbricazione del merletto, risalente al diciassettesimo secolo. Una grande percentuale delle donne nella zona fu coinvolta nella produzione, creando merletti unici ed elaborati per la corte francese.
La grande abilità necessaria per realizzare il merletto “Punto d’Alençon” ha portato a ricevere il raro onore di essere elencato dall’UNESCO come parte del patrimonio culturale mondiale.

Alençon è anche la città in cui nacque, nel 1873, Teresa Martin. A 15 anni Teresa entrò al monastero del Carmelo di Lisieux ed oggi è una delle sante francesi più popolari. Sebbene la sua vita sia strettamente associata a Lisieux, la città che le diede i natali, Alençon, ha anch’essa una grande importanza nel percorso di vita di Teresa.

Nel diciannovesimo secolo alcuni edifici notevoli furono aggiunti alla città. Più tardi, durante la Seconda guerra mondiale, Alençon fu in gran parte risparmiata dalla distruzione subita da molte altre città normanne e, in particolare, fu la prima città ad essere liberata dall’esercito francese, guidato dal generale Leclerc.

La città è contornata su tre lati da foreste: due bellissimi parchi regionali circondano l’area di Alençon, il Parco Regionale Naturale Normandie-Maine a ovest e il Parco Regionale Naturale del Perche a est.

Da non perdere

Museo delle Belle Arti e del merletto: In questo museo è possibile conoscere la storia e la produzione di questo artigianato locale e ammirare pezzi straordinari.
Nel diciassettesimo secolo il dinamico ministro delle finanze di Luigi XIV, Colbert, aprì una fabbrica di merletti ad Alençon. Così facendo, egli aiutò lo sviluppo dell’artigianato locale portando specialisti veneziani, che fino ad allora avevano quasi il monopolio nella produzione del merletto più pregiato. Anche la figura di Mme La Perrière è molto importante poiché ideò un modo per suddividere il lavoro tra le donne locali intorno ad Alençon, organizzando meglio l’attività, e la produzione di merletti aumentò moltissimo. Modelli sempre più sofisticati furono creati grazie all’utilizzo dell’esclusivo ricamo ad ago. Oggi, solo una dozzina di donne continuano il complicato mestiere di realizzare pizzi al “punto d’Alençon”; questa attività richiede molti anni di allenamento.

Il merletto al “Point d’Alençon” è inserito nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO.

La casa natale di Santa Teresa del Bambin Gesù (rue Saint-Blaise): Visita alla camera dove nacque Thérèse Martin il 2 gennaio 1873 e alla Cappella adiacente alla casa. I suoi genitori, Louis e Zélie Martin, beatificati nel 2008, sono stati canonizzati a Roma il 18 ottobre 2015 da papa Francesco.

Basilica Notre-Dame: Il grande edificio gotico fu influenzato dagli stili inglesi, poiché la gran parte dei lavori di costruzione vennero eseguiti quando la città era occupata dalle forze inglesi, durante la Guerra dei Cent’anni. La chiesa è fronteggiata da un sontuoso portico, composto da tre arcate, aggiunto all’inizio del XVI secolo, la cui complessa architettura a volte viene paragonata a merletti in pietra. All’interno fermatevi ad ammirare le raffinate vetrate del XVI secolo. Il coro e il campanile sono stati ricostruiti verso la metà del XVIII secolo in seguito ad un incendio.

La Maison d’Ozé: Risalente al XV secolo, apparteneva alla famiglia Coustelier. Oggi ospita gli uffici dell’Ufficio del Turismo.

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Cathédrale d'Alençon

Il Castello dei Duchi (XIV e XV secolo): Sulla Place Foch, rimane imponente con le sue due massicce torri, che incorniciano la porta dell’attuale prigione e la torre coronata che si vede all’interno delle mura.

 La Halle au Blé: Monumento emblematico della città, questo edificio circolare fu costruito tra il 1811 e il 1819.

La biblioteca municipale: Si trova nell’ex cappella del Collegio dei Gesuiti. All’interno, la carpenteria del XVIII secolo proviene dall’Abbazia di Val Dieu.

Il quartiere Saint-Léonard: È un quartiere della vecchia Alençon rimasto come si sviluppò nel Medio Evo: un insieme di cerchi concentrici dall’incrocio di Etaux. Passeggiando potrete ammirare un gran numero di facciate, finestre, scale a vista, balconi in ferro battuto che costituiscono il fascino di queste vecchie stradine.

La Cappella Notre-Dame de Lorette: Nel quartiere di Montsort, costruita intorno al 1680, merita una visita.

I luoghi da visitare assolutamente

  • Museo delle Belle Arti e del merletto
  • Basilica Notre-Dame
  • La Maison d’Ozé

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