Mi presento, sono Giorgio, e insieme a mia moglie Elisabetta siamo due giovani pensionati che amano le cose semplici della vita: la nostra famiglia, i nostri nipoti, viaggiare e… mangiare cose buone e genuine! Siamo stati in Normandia tantissimo tempo fa, quando ancora i nostri figli non erano nati, e per rivivere quei lontani ricordi abbiamo deciso di ritornare in territorio normanno non solo per visitare località turistiche ma per andare alla ricerca dei tanti prodotti tipici che si producono e che sono vere eccellenze della regione. Assaggiare i prodotti tipici come il sidro, il Calvados e i 4 formaggi DOP direttamente dove si producono e conoscere le loro origini e le tecniche di produzione era il nostro obiettivo. Seguiteci alla scoperta degli itinerari del gusto della Normandia!

Non vi racconto niente di nuovo se vi dico che i formaggi normanni sono perfetti da abbinare a un buon sidro di fattoria. Allora, visto che la regione abbonda di meleti, che nel periodo di fioritura concedono uno sfondo molto bello per gli amanti del selfie e creano un paesaggio unico, abbiamo deciso di fare un’uscita originale percorrendo la strada del sidro, una bevanda da noi preferita.

La Strada del Sidro

Quella che in francese si chiama “Route du cidre”, ma che noi conosciamo come “strada del sidro” è un itinerario turistico segnalato di 40 km che percorre i paesaggi tipici dell’Auge. Percorriamo le stradine pittoresche che collegano i villaggi di Beuvron-en-Auge (classificato tra i “più bei villaggi di Francia”), Bonneboscq e Beaufour-Druval. “Giorgio, hai visto la varietà di paesaggi… guarda quelle belle costruzioni tipiche!”, esulta mia moglie Elisabetta. Passando per Beaufour-Druval e St Aubin Lebizay, abbiamo incontrato 5 produttori di sidro, oltre ad aver visto la meravigliosa cappella di St-Jean-Baptiste, vecchie grotte, un vecchio lavatoio e il villaggio di Beuvron-en-Auge, uno dei 100 villaggi più belli di Francia. Questo villaggio turistico è molto frequentato, perfettamente restaurato e con un ampio parcheggio. “Meriterebbe di restare qualche tempo in più per gustare con calma i prodotti del territorio e la bellezza dei luoghi”, mi dice Elisabetta entusiasta dei panorami.

Il villaggio di Beuvron-en-Auge
© delphotostock fotolia.

La Strada del Sidro di Pere

Il Calvados, distillato due volte in alambicchi, è alla base della tradizione del “Trou Normand”, che consiste nel bere un bicchiere di Calvados nel bel mezzo di un pasto importante per aiutare la digestione e stuzzicare l’appetito. Un degno sostituto del Calvados è in certi casi è un sorbetto alla mela preparato con il Calvados o il Pommeau, “il cugino del Calvados”, dice scherzando Elisabetta. Più leggero, poiché fatto di 1/3 di Calvados e 2/3 di succo di mela, è una delizia perché si beve freddo o con ghiaccio come aperitivo. L’abbiamo assaggiato in diversi posti trovandolo sempre delizioso: è piaciuto molto ad entrambi.
Meleti e pereti in fiore debbono essere una cosa fantastica!” esclama sognante Elisabetta. Avevamo letto che con gli alberi in fiore i 75 km che vanno dalla regione di Domfront a quella di Mortain, passando per il Passais sono un inno alla natura. Peccato che siamo passati dopo la fioritura, che avviene nel mese di maggio, e non abbiamo potuto attraversare quella che sarebbe stata un’immensa foresta bianca di fiori… vorrà dire che torneremo!
La zona è un delizioso mix di borghi con mercati locali e fattorie, con vendita al pubblico della produzione locale di sidro, poiré o succhi di frutta.

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La Strada della Frutta  

La strada della Frutta consente un viaggio attraverso i frutteti coltivati nel cuore del Parco Naturale Regionale des Boucles de la Seine Normande, alla scoperta dei colori dei paesaggi e dei sapori dei suoi frutti. Col passare dei chilometri Elisabetta continua a guardarsi attorno sempre più sorpresa dalla bellezza dei luoghi. “Sembra di esser in una cartolina”, mi dice. Il percorso segue le ampie anse della Senna, attorno alla piccola penisola di Jumièges. “Questo è il risultato del lavoro congiunto tra la natura e l’uomo che ha saputo sfruttare l’unicità del territorio”, mi dice Elisabetta. Proseguiamo in auto, fra il susseguirsi di alberi ordinati: meli, ma anche peri, susini e ciliegi… “qui il microclima deve esser molto favorevole alla coltivazione”, dico a mia moglie. Siamo contornati da alberi lussureggianti da i quali pendono splendidi frutti… È poesia pura qui… “Al tempo della fioritura deve essere bellissimo qui”, conclude Elisabetta. Certamente sarà come vedere un dal vero quadro impressionista!
Per gustare al meglio la Strada della Frutta, nel cuore del Parco Naturale Regionale, vi consigliamo fare qualche sosta per passeggiare in mezzo ai profumi e ai colori o di scoprire i siti storici come l’Abbazia di Jumièges o il Castello di Taillis.

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La Strada dei formaggi

La gastronomia normanna annovera tra le tante specialità, quattro formaggi DOP: il Camembert, il Livarot, il Neufchâtel e il Pont-L’Évêque. Io ed Elisabetta, è risaputo, siamo buongustai ed io, in particolare, sono un grande appassionato di formaggi. Come potavamo tralasciare questa strada?

La Strada del Camembert

Il nostro itinerario goloso alla scoperta dei formaggi inizia nel villaggio di Camembert, dove è nato il formaggio più famoso di Francia! “Guarda che villaggio grazioso ed autentico, ci facciamo una foto davanti al cartello d’entrata nel paese?”, mi dice Elisabetta. È vero che quasi tutti i nostri amici, che sono stati in Normandia, ci hanno mostrato una foto davanti quel cartello… perché allora non farlo anche noi!
Facciamo una visita al museo per conoscere la storia di questa prelibatezza. La leggenda dice che ad inventare il celebre formaggio nel 1791 sia stata una contadina di questo villaggio, Marie Harel, grazie ai consigli di un frate originario di Brie. Il Camembert, la cui fama mondiale lo rende imitatissimo, è protetto dal marchio DOP dal 1983.
Lungo la strada del Camembert abbiamo visitato tanti luoghi di produzione artigianale del celebre formaggio, ed abbiamo approfittato delle degustazioni e confrontato le caratteristiche dei vari produttori. Non sapremmo quale consigliarvi sono tuti davvero squisiti.

> Scoprire il villaggio di Camembert e il suo museo

Randonnée à Camembert
Randonnée à Camembert © D. Commenchal

La Strada del Formaggio di Neufchâtel

Un altro formaggio che abbiamo gustato lungo la strada dei formaggi o sulle tavole dei ristoranti normanni è il Neufchatel, il più antico dei formaggi normanni (XI secolo), riconoscibile per la sua inconfondibile forma a cuore. “Che romantici, questi normanni”, dice sognante Elisabetta.
La “route du fromage Neufchâtel”, nel centro del Pays de Bray, porta i buongustai dove si produce artigianalmente il formaggio a forma di cuore, dal gusto unico e inconfondibile; un percorso ideale per tutti gli amanti del formaggio, come noi!

La strada del sidro

La strada del sidro

La strada dei formaggi AOC

La strada dei formaggi AOC

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