Mi presento, sono Paola e insieme alla mia tribù formata da mio marito Marco e nostra figlia Giulia di 10 anni, abbiamo deciso di visitare la Normandia in modo diverso, facendo una vacanza “verde”. Abbiamo deciso per una vacanza immersi nella natura, alla ricerca di luoghi unici, ed ecosostenibile.

Dopo una attenta consultazione delle caratteristiche offerte da vari siti abbiamo scelto queste 5 destinazioni hanno attirato la nostra attenzione perché si distinguono sia per la cura e conservazione dell’ambiente e per la tranquillità che invita a staccare dalle attività “frenetiche” di tutti i giorni, sia per l’impegno duraturo di coltivatori che offrono attività legate alla natura. “Quale modo migliore”, mi dice Marco, “per scoprire i prodotti locali”. Arrivati sul posto, avevamo una sola regola: lasciare l’auto nel parcheggio e optare per un altro mezzo di trasporto come la bici o… i nostri piedi!

Il Marais Vernier

Non lontano da Parigi, a sole 2 ore di strada, il Marais Vernier ci è sembrato una meta perfetta per cominciare le nostre vacanze. Questa vasta zona protetta, situata nel Parc Régional des Boucles de Seine, ci è sembrata perfetta per usare metodi alternativi per spostarsi: a piedi, in bicicletta, su un asino o in roulotte. “Dobbiamo fare la route des chaumières”, mi dice Marco, “una strada punteggiata da case con il tetto di paglia, tipiche della regione”. Sia io che Giulia siamo impazienti di vederle perché ci fanno pensare “alle case delle favole”. Un altro luogo che visitiamo è il faro di La Roque, che situato a più di 50 metri di altezza domina l’estuario della Senna, e offre una vista panoramica su Le Havre, Honfleur il ponte di Normandia e Tancarville. Noi l’abbiamo visto di sera, al tramonto, è il panorama era davvero da mozzafiato.

Un consiglio: se volete percorrere il “chemin de découverte du Marais”, considerate di impiegare almeno 1 ora e mezza se avete dei bambini.

Le Marais Vernier
Camping Risle Seine
27500 Toutainville
camping-risle-seine.com

© H-Haillard – ADT de l’Eure
Pont de Normandie
Ponte di Normandia

Le Havre

Un altro mezzo ecologico? il treno! Giulia adora andare in treno, soprattutto quando è “così veloce!”. Meta della nostra nuova tappa la città di Le Havre. Questa città si raggiunge facilmente da Parigi… 2 ore di treno e siamo arrivati! La città ha un fascino diverso e particolare; porta ancora le cicatrici dei pesanti bombardamenti che subì durante la Seconda guerra mondiale. Ricostruita dall’architetto Auguste Perret, la dislocazione dei suoi edifici e le grandi strade la rendono estremamente luminosa e non ci si “sente soffocare”. “Mamma, hai visto che strano quel campanile?”, mi dice Giulia. Apprezziamo il fatto che Le Havre sia una città che si affaccia sul mare che, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, ha saputo conquistarci con la sua modernità e, allo stesso tempo, con il rispetto dell’ambiente. Giulia è rimasta incuriosita nel vedere che il nostro hotel fosse “attento alla natura” attraverso piccoli accorgimenti come l’utilizzo dell’acqua piovana per lo scarico dell’acqua o l’applicazione su tablet per controllare la quantità di acqua calda usata. Veramente sorprendente!

Le Havre
Le Havre Normandie Tourisme

Nomad Hôtel
76600 Le Havre
nomad-hotels.com

© Vincent Rustuel – Seine-Maritime Attractivité
Centre-ville du Havre
Le Havre

Granville

Non c’è da stupirsi che Granville sia conosciuta come la Montecarlo del Nord. Neanche arrivati, Marco ha subito detto “è una città costiera molto particolare, una parte sulla costa e una parte arroccata sulla falesia”. Io e Giulia abbiamo apprezzato il suo porto, il suo lungomare e le belle dimore che la costellano. “Un piccolo paradiso, ma quando andiamo in spiaggia?” esclama Giulia. Guardando verso il mare, in lontananza, abbiamo ammirato il magnifico arcipelago di Chausey e, per accontentare Giulia, siamo stati anche a Carolles, una tranquilla località balneare. “È una delle più pittoresche della baia..” esclama a bocca aperta mio marito. Io trovo che sia un luogo meraviglioso per rilassarsi e riposare. Per esser ancor più in sintonia con la natura abbiamo fatto lunghe passeggiate in riva al mare, senza fretta, godendoci il panorama. Per me, è stata una grande gioia visitare a Granville il museo Christian Dior e i suoi giardini: passeggiare all’interno della sua casa d’infanzia e vedere le sue collezioni… che meraviglia! Abbiamo mangiato al ristorante Les Tables, che offre un pasto semplice a base di prodotti locali e di stagione, tutto molto buono!

Hotel de la Baie
previthal.com/hotel/

Les Tables
bit.ly/Lestables

Le Cabestan
Le Cabestan.com

© Nadia Le Coguiec
Promenade à Granville
Granville

La Svizzera Normanna

Mentre eravamo a Caen abbiamo deciso di fare un’uscita in mezzo alla natura. Ci siamo informati all’ufficio del turismo e, ci hanno detto che avremmo potuto raggiungere la Svizzera normanna facendo il percorso ciclabile della Vélo Francette. Giulia era incuriosita dal nome: “Svizzera normanna, perché? Ma non siamo in Normandia?”. Ottima domanda, penso. Abbiamo pedalato per circa 3 ore per arrivare in loco e… avere la risposta! Davanti a noi, paesaggi verdissimi con rilievi boschivi simili a valli svizzere. E per esser in simbiosi con la natura, qui abbiamo trovato attività dalle “sensazioni forti” come kayak, via ferrata, discesa in corda doppia o parapendio. Marco a vedere così attrattive fare mi guarda ed esclama : “c’è di che divertirsi!”. Peccato che dovevamo ritornare a Caen per riprendere il nostro viaggio. “Avrei provato volentieri una di queste attività”, commenta Marco mentre riprendiamo le nostre bici.

Gîte Lovey Nature
14570 Clécy-Le Vey
gite-normandie-clecy.fr

Campeggio Rochers des Parcs
14570 Clécy-Le Vey
camping-normandie-clecy.eu

Le Domaine du Golf de Clécy
14570 Clécy-Le Vey
Golf-de-clécy.com

© Pascal Beltrami – La Vélo Francette
Itinéraire de la Vélo Francette
La Vélo Francette

Le Perche

Quando siamo arrivati nella zona Perche, ci siamo resi conto che sarebbe stata la tappa più rilassante del nostro viaggio. Dicono che il loro cielo sia uno dei più “puliti” della Francia, non stento a crederci! “Mamma, qui deve esser bello vedere le stelle cadenti…”, mi dice Giulia. Abbiamo tutti la stessa sensazione: ci sentiamo in pace con noi stessi, camminando attraverso foreste lussureggianti in sintonia con la natura. Giulia è attenta ad ogni rumore, osserva ogni pianta e fiore.. “è molto meglio che giocare con la consolle”, dice mio marito. Lungo il nostro cammino abbiamo visitato quelli che i locali chiamano le brocante (lien page brocantes), i mercati dell’usato, dove abbiamo visto cose davvero interessanti. “Questi piccoli mercati sembrano un po’ l’anima del villaggio”, mi dice Marco. È stata una bella giornata, non c’è che dire.

La Maison d’Hector – Week-end botanico, micologico o yoga
lamaisondhector.fr

© CRT Normandie
La Maison d'Hector
La Maison d’Hector

Dormire in un alloggio fuori dall’ordinario

Dormire in un alloggio fuori dall’ordinario