Il 6 giugno 1944 uomini provenienti da tutto il mondo vengono a combattere le truppe naziste in Normandia. La data dello Sbarco e della battaglia di Normandia segnò la Seconda Guerra mondiale e le terre normanne. I musei delle grandi città della Normandia, i cimiteri militari tedeschi o alleati e le loro cinque spiagge (Utah, Omaha, Gold, Juno e Sword) ricordano il D-Day e le sue diverse tappe.

Il D-Day

Sbarco nel settore di Gold Beach - Archives D-Day
Sbarco nel settore di Gold Beach © WWII Archive © WWII Archive

Il Raid su Dieppe, il 19 agosto 1942, aveva causato grandi perdite umane, ma aveva fornito agli Alleati molte informazioni utili per pianificare la strategia di sbarco e attaccare i tedeschi sulle coste francesi.

Dopo questo evento, gli alleati preparano per 2 anni uno sbarco in un altra zona della Normandia. La scelta della Normandia per l’operazione Overlord consentì di ingannare i tedeschi, i quali credevano in uno sbarco nel Pas-de-Calais. Così facendo, furono bloccate alcune divisioni tedesche in quest’ultimo settore.

Utah Beach, Omaha Beach, Gold Beach, Juno Beach, Sword Beach: lo sbarco del 6 giugno 1944 è un incredibile dispiegamento lungo le spiagge della Normandia, una grande operazione militare anfibia e un aerotrasportata unica nella storia che segnerà la Seconda guerra mondiale.

Il 6 giugno, 156.000 soldati e 20.000 veicoli sbarcano sulle spiagge della Normandia. Il trasporto di truppe e veicoli è stato assicurato da 1.213 navi da guerra, 736 navi appoggio, 864 navi da carico e 4.126 mezzi da sbarco.
I soldati che partecipano allo sbarco provengono da diversi paesi: c’erano americani, inglesi, canadesi, francesi, polacchi, belgi, cecoslovacchi, olandesi, norvegesi, …

Oggi milioni di persone affollano le spiagge di Sbarco e i cimiteri militari per rendere omaggio ai soldati che hanno liberato la Francia. Ogni anno il 6 giugno, alla data del D-Day, si celebra l’anniversario dello Sbarco.

Le prime città liberate

Sbarco: La Liberazione di Bayeux - Archives D-Day
Sbarco: La Liberazione di Bayeux © WWII Archive

L’obiettivo dei paracadutisti era quello di conquistare i ponti, accessi strategici ai villaggi, per garantire la sicurezza delle truppe che sbarcavano sulle spiagge della Normandia.

Bayeux

Gli inglesi entrarono a Bayeux senza difficoltà la mattina del 7 giugno 1944. La guarnigione tedesca della batteria costiera di Longues-sur-Mer fu fatta prigioniera senza combattere. E il 14 giugno 1944, il generale de Gaulle sbarca sulla spiaggia tra Courseulles e Graye per andare a Bayeux dove incontrerà la popolazione locale che acclamerà il generale.

Cherbourg

Cherbourg è un obiettivo strategico fondamentale per il successo dell’operazione Overlord. Il porto di Cherbourg deve essere in grado di accogliere rapidamente le navi americane cariche di uomini, munizioni e macchinari necessari alla conquista dell’Europa. Gli americani, agli ordini del generale Bradley, partirono per riconquistare Cherbourg. Quando gli americani entrarono a Cherbourg, trovarono il porto in rovina. Imperterriti, i soldati lo ricostruirono e, a metà luglio, il porto di Cherbourg accolse le prime Liberty Ships degli Stati Uniti.

Saint-Lô

La conquista di Saint-Lô fu affidata agli americani, che affrontarono grandi difficoltà per riconquistare la città. Importante nodo stradale e ferroviario, poté essere liberato solo il 18 luglio 1944. La battaglia di Saint-Lô è uno degli episodi più importanti della battaglia di Haies, appena prima dell’operazione Cobra.

Caen

l 6 giugno, all’alba, iniziò il bombardamento delle città normanne. A Caen, l’intera città vecchia sarà distrutta. La missione degli alleati è quella di distruggere le città per annientare l’intero sistema di comunicazione e rallentare i rinforzi tedeschi. La mattina del 7 giugno 1944, una dozzina di città della bassa Normandia, come Caen, Lisieux, Coutances, Saint-Lô, Vire… furono cancellate dalla carta geografica.

La Sacca di Falaise-Chambois

Saint-Lambert - Sacca di Falaise 1944, resa dei soldati tedeschi - Archives D-Day
Sacca di Falaise 1944, resa dei soldati tedeschi © WWII Archive

Così come ci sono tre fasi nello sbarco (bombardamenti aerei, marittimi e navali), ci sono tre fasi nella battaglia di Normandia. Giugno è dedicato alla conquista di Cherbourg, luglio vede la liberazione di Caen, Saint-Lô e l’avanzata verso Avranches. In agosto, la battaglia si concluse con l’assedio del 5° e 7° esercito tedesco nella “Poche de Falaise” (Sacca di Falaise). La battaglia di Normandia finisce dopo numerosi morti da entrambe le parti. Non resta che liberare il resto dell’Europa…

La Normandia porterà a lungo le cicatrici della guerra

La battaglia di Normandia durò quasi tre mesi, molto più a lungo di quanto gli strateghi alleati avessero previsto. La liberazione dei comuni fu solo lenta e graduale. I Normanni scoprirono questi soldati liberatori che aspettavano da tanto tempo. Con tanti morti e bombardamenti, era difficile vivere la liberazione con gioia. Ovunque la popolazione accolse i suoi liberatori, gli alleati scoprirono il sidro e il calvados, e i normanni, da parte loro, riscoprirono il gusto del cioccolato o del tabacco.

Lo Sbarco in Normandia ha segnato un importante punto di svolta nella Seconda guerra mondiale: oggi si possono visitare molti musei dedicati alla storia dello sbarco in Normandia e della battaglia di Normandia, come per esempio il Museo dell Sbarco ad Arromanches o il Centro Juno Beach a Courseulles-sur-Mer, dove foto e video d’archivio dello Sbarco in Normandia completano le spiegazioni presenti sui pannelli o nelle brochure informative.
Un’altra tappa fondamentale è sicuramente la vista dei cimiteri militari, primo fra tutti il Cimitero americano di Normandia a Colleville-sur-Mer. Su un verde prato di settanta ettari si ergono le bianche croci degli uomini (molti di loro giovanissimi) che nel 1944 morirono durante il più grande sbarco della storia. Ogni giorno, alle 16.30, per ricordare le perdite causate dallo sbarco e dalla guerra in Normandia si svolge la “cerimonia della bandiera”: quella statunitense viene ammainata e piegata al suono dell’inno nazionale.

Traces de la guerre - Archives D-Day
© Mémorial de Caen

La Mappa dello Sbarco in Normandia

Le spiagge dello Sbarco in famiglia

Le spiagge dello Sbarco in famiglia

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