Per noi adulti il Medioevo è « Le donne, i cavallier, l’arme, […], l’audaci imprese… », ma per i bambini è un mondo affascinante popolato di cavalieri, principesse, draghi, menestrelli e trovatori. Abbiamo deciso, con la mia famiglia, di partire alla scoperta della Normandia medievale, con i suoi castelli, le maestose rovine, le stradine acciottolate e le foreste leggendarie piene di misteri.

Mi presento: sono Paola e insieme a mio marito Marco e a nostra figlia Giulia, abbiamo sognato queste vacanze in Normandia da tantissimo tempo. Adesso, finalmente, l’abbiamo visitata.
Il nostro obiettivo era di passare delle vacanze in famiglia all’insegna del buonumore, del relax e… dell’apprendimento. E così è stato!
Abbiamo organizzato la nostra vacanza visitando luoghi importanti come le spiagge del D-day, approfittando nel contempo delle meravigliose spiagge del litorale normanno e, soprattutto, dei tanti siti storici e culturali che offrono visite particolarmente adatte alle famiglie.

Oggi, vorrei parlarvi di questi luoghi che abbiamo visitato, dove storia, cultura, architettura e bellezza li rendono affascinanti e che, oltretutto, dispongono di un programma “speciale famiglia”.

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1.

L’abbazia del Mont-Saint-Michel e le sue visite per famiglie

Anche noi, dopo aver sentito spesso parlare i nostri amici della Merveille e aver visto tante foto dei loro viaggi al Mont-Saint-Michel, la penisola che con l’alta marea ridiventa un’isola, abbiamo deciso di visitarlo con nostra figlia di 10 anni.

Pensavamo che, data la sua età, si sarebbe annoiata. E invece no! Abbiamo scoperto che con i bambini dai 7 ai 12 anni è possibile fare una visita per famiglie (su prenotazione). Questa visita guidata “speciale” al Mont si è trasformata in un percorso disseminato di enigmi da risolvere, di porte “proibite” da aprire …. La visita è diventata una avventura che ha preso completamente Giulia, ma anche noi, e che ci ha fatto sentire per un poco dei provetti Indiana Jones.

Volete un piccolo consiglio? Visitate l’isola quando ci sono le grandi maree per meglio godere del fascino di questo luogo. Dal 2015, infatti, l’accesso al Mont è cambiato è ha restituito al sito il suo carattere marittimo iniziale. Prima di partire abbiamo consultato il calendario delle maree per scegliere data del nostro viaggio, perché, come ci avevano detto in nostri amici, quando il coefficiente di marea supera 110, lo spettacolo offertoci dalla natura è veramente impressionante. Sul ponte-passerella, gruppi di persone osservavano il mare che saliva pian piano mentre noi, per ammirarlo meglio, eravamo appostati sulle mura due ore prima dell’orario previsto per il colmo. Nei giorni delle grandi maree i bambini si divertono a correre il più vicino possibile alle piccole onde che cominciano a coprire il ponte. L’atmosfera che si crea è veramente gioiosa e lo spettacolo davvero coinvolgente!

Informazioni pratiche

Visita in famiglia su prenotazione.
La visita è gratuita per i bambini sotto i 18 anni (in famiglia e al di fuori dei gruppi scolastici). E' anche gratuito per una persona disabile e per il suo accompagnatore.

2.

Scoprire i misteri dell’Abbazia di Jumièges

 

Quando abbiamo posato le nostre valige a Rouen, abbiamo pensato che dovevamo anche visitare l’abbazia di Jumièges, “ la più bella rovina di Francia” secondo Victor Hugo. Questa abbazia, fondata nel 654 da San Filiberto, ancor oggi trasmette un fascino particolare. Arrivati in prossimità del sito si presenta davanti a noi con le sue imponenti torri bianche che svettano nel cavo di un meandro della Senna. Con l’applicazione “Jumièges 3D” Giulia ha potuto vedere l’edificio com’era prima della sua distruzione. Sarebbe bastato scaricare l’applicazione (play store o app store), noi invece abbiamo optato per il noleggio di uno dei tablet disponibili in loco e questa scelta è stata particolarmente apprezzata da Giulia. Inoltre, presso il centro informazioni, ci è stata fornita una guida in italiano per la visita del sito che ci è stata molto utile per conoscere la storia e l’architettura dell’abbazia. Abbiamo, per esempio, appreso che l’attuale facciata della chiesa di San Pietro è del IX secolo e rimane l’unico esempio di architettura carolingia ad esser sopravvissuta in Normandia dopo il raid dei normanni.

Siamo stati accorti nella scelta del periodo della visita e così abbiamo visto le feste medievali che si svolgono in estate e, in quanto ad attività originali, “La nuit de la chauve-souris – la notte del pipistrello”, un insieme di conferenze, mostre ed ateliers per imparare a conoscere la biologia di questi animali, il loro modo di vivere, le minacce ma anche le azioni che mirano a proteggerli. Pe quelli, come Giulia, che non amano queste bestiole, sono organizzati degli escape game con cui si può scoprire il patrimonio dell’Abbazia divertendosi.

3.

All’assalto di Château-Gaillard!

Eccoci nella maestosa fortezza di re Riccardo Cuor di Leone, o per lo meno, di quel che ne resta. Il castello, oramai ridotto a delle rovine, domina uno dei più bei meandri della Senna. Accampamenti medievali e giostre vengono organizzate più volte nel durante la primavera e l’estate. Inoltre, ci sono numerose animazioni e giornate per le famiglie. Per i bambini sarà un modo per scoprire il loro animo da “cavaliere” e per le bambine, quello (forse) di castellane.

Per quanto ci riguarda, la visita “ludica” per bambini è stata una vera scoperta : al termine di essa, infatti, essi possono affrontarsi in “mini duelli” tra cavalieri. E per i golosi, grandi o piccini, con il bel tempo un gelataio si installa sulla collina

All’assalto di Château-Gaillard!
© Patrick Forget sagaphoto.com
4.

Castello di Crèvecoeur: così immersivo!

Non lontano dalla nostra tappa a Lisieux, il Castello di Crèvecoeur ci è sembrato un luogo adatto da visitare in compagnia di nostra figlia. In effetti, questo castello medievale circondato da un fossato pieno d’acqua è un esempio unico dell’abitazione di una piccola signoria, che miracolosamente ben preservata, è arrivata fino ai giorni nostri.

Anche qui vengono organizzate animazioni in maniera abbastanza regolare, per far rivivere a grandi e piccini la vitalità del luogo. In estate, per esempio, organizzano le Médiévales de Crèvecoeur, una festa medievale con ricostituzioni storiche ed enigmi per grandi e piccini. Per risolvere l’enigma del giorno bisogna chiedere informazioni gli abitanti della signoria e aiutarli nelle loro attività. Per come è descritto, il programma sembra molto alettante ed intrigante ma purtroppo per quest’anno le date delle feste non sono coincise con le nostre vacanze… vorrà dire che avremo un motivo in più per ritornare!

5.

L’Arazzo di Bayeux: un « fumetto » lungo 70 metri!

Questo capolavoro del Medioevo sarà prestato agli Inglesi nel 2022: un motivo in più per andare ad ammirarlo a Bayeux, città inserita nell’itinerario del nostro viaggio per la sua vicinanza alle spiagge dello Sbarco.

L’Arazzo di Bayeux, costituito da un unico telo di lino lungo 70 metri e di 50 cm di altezza, è stato ricamato nel XI secolo. Esso racconta la conquista dell’Inghilterra, nel 1066, da parte del Duca di Normandia, Guglielmo il Conquistatore. Giulia ha veramente apprezzato la visita di questo “fumetto dell’antichità” grazie all’audioguida (disponibile anche in italiano) che racconta tutto dei personaggi che sono rappresentati in questo capolavoro che è iscritto al registro Memoria del Mondo dell’Unesco. A proposito di particolari interessanti abbiamo imparato che sull’arazzo sono rappresentati circa 600 personaggi, ma, in particolare, ci sono solo 3 donne e 3 bambini. Inoltre, Ælfgyva è l’unica figura femminile ad essere nominata sull’Arazzo. Ritrovarla durante la visita è impegnativo e richiede attenzione: noi ci siamo riusciti!

L’Arazzo di Bayeux: un « fumetto » lungo 70 metri!
© Eric Benard
6.

Il Castello di Falaise in 3D

Ah, la verdeggiante Svizzera normanna! Per quanto amiamo gli spazi verdi in cui fare passeggiate a piedi o in bici, per questa volta abbiamo voluto privilegiare il lato culturale e seguire l’epopea di Guglielmo il Conquistatore.

Già da lontano, lo si scorge su uno sperone roccioso con i suoi 3 dongioni, le mura e le 15 torri: il castello in cui nacque Guglielmo il Conquistatore è senza dubbio impressionante! La visita è ludica anche per i bambini perché gli interni riprendono vita grazie ad un tablet (disponibile solo in inglese, francese e olandese) che mostra, in realtà aumentata, i fasti e la bellezza delle stanze del castello come era nel Medioevo. Inoltre, per i novelli Sherlock Holmes, come Giulia, si partecipa ad una caccia al tesoro “virtuale ” in cui bisogna cercare il puntino che scintilla sul tablet in ogni angolo della stanza. Questo gioco costringe i bambini a osservare l’intera stanza, non sommariamente, ma in dettaglio cosi da ricordare meglio tanti particolari. Uscendo, Giulia ci ha detto : “Che bello! è stato divertente ed interessante, cosa visitiamo adesso?

Il Castello di Falaise in 3D
© Stéphane Maurice
7.

La città medievale di Domfront e la quercia di Re Artù

Cité médiévale de Domfront

Dal momento che avevamo stabilito una delle nostre tappe ad Alençon, abbiamo scelto di visitare anche Domfront, una cittadina che ha saputo preservare il suo carattere medievale nel corso del tempo.

In effetti, le sue stradine lastricate sono caratteristiche e le sue case a graticcio sono ben conservate e graziose: ci sentiamo così facilmente catapultati in un’atmosfera tipicamente medievale; poco rumore, tranquillità e niente di moderno a rompere l’incantesimo. Poi quando davanti a noi all’improvviso s’innalzano, su uno sperone di arenaria armoricana, le vestigia del potente dongione, il viaggio nel tempo è completo. Durante le vacanze primaverili ed estive, abbiamo scoperto che organizzano un gioco d’enigmi medievali per tutta la famiglia: Liberate Guglielmo! Abbiamo così potuto partecipare tutti assieme a questo divertimento con grande soddisfazione. Per quanto riguarda lo svolgimento delle Médiévales de Domfront , l’evento era purtroppo già passato, ma per la prossima festa medievale si svolgerà il 7e l’8 agosto 2021 noi non mancheremo di sicuro!
Ad una quindicina di minuti da qui, abbiamo fatto un giro per la foresta di Andaines che ha ispirato i cantastorie del XII secolo per ambientare una delle loro leggende più belle: Lancillotto e i cavalieri della Tavola Rotonda. Ne abbiamo approfittato per fare di una piacevole passeggiata, la Balade du Roi Arthur, che si è conclusa con una bella sorpresa: la pierre au trésor, una pietra dimenticata che dovrebbe esaudire i desideri espressi in maniera sincera!

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