Mi presento, sono Giorgio, e insieme a mia moglie Elisabetta siamo una coppia di giovani… pensionati che amano le cose belle della vita: la famiglia, i figli, i nipoti e… viaggiare! Avevamo scoperto durante la programmazione delle nostre vacanze che esistono le “vacanze attive” e ci è sembrato un buon compromesso per conoscere nuovi luoghi e vedere nuovi panorami, mantenendo allo stesso tempo, una certa forma fisica. Non siamo certo dei “Fausto Coppi” della bicicletta, ma ci piace fare lunghe passeggiate in sella alla nostra bici.

Quindi le nostre vacanze in Normandia prevedono di visitare una parte della regione in modo diverso, assecondando un nostro desiderio: al ritmo delle pedalate! L’avevo già letto e penso di trovare conferme visitandola: la Normandia offre grandi itinerari tematici adatti alle due ruote. Elisabetta era entusiasta all’idea di percorrere piste ciclabili sicure, circondata da paesaggi mitici come le falesie o il Mont-Saint-Michel. “Giorgio” mi dice, “ci sono 1.600 km di piste ciclabili e più di 700 km di “voies vertes” segnalate e sicure! Avremo di che divertirci!”.

Preparatevi all’essenziale!

Couple à vélo à Barneville

Che sia la vostra “prima volta” in bici o che siate dei novelli Fausto Coppi, avere una buona (e bella) bicicletta ben tenuta è indispensabile; deve essere adatta al tipo di terreno da percorrere ed al carico da trasportare. Raccomandiamo l’uso del casco per tutta la famiglia, obbligatorio per i bambini al di sotto di 12 anni, e un abbigliamento di qualità adatto alla sella. Se siete arrivati in Normandia senza la vostra bici, niente paura, potete noleggiarla!

Scegliere l’itinerario giusto per tutta la famiglia

Non ci sono dubbi, visitando la Normandia abbiamo scoperto molti itinerari belli e per tutti i gusti. Dovevamo scegliere tra diversi itinerari principali che ci venivano proposti: la Vélomaritime (segue la maggior parte della costa della Normandia), la Véloscenie (Paris-Le Mont-Saint-Michel) o la véloroute des Plages du Débarquement. Noi abbiamo percorso una parte della Vélomaritime… gli scorci erano da togliere il fiato tanto che Elisabetta ha esclamato “Giorgio, io resto qui…”. Certamente una vacanza in terra normanna non è sufficiente per percorrere tutte le piste ciclabili. Un consiglio per le famiglie con bambini piccoli: privilegiate le “voies vertes”, ossia ciclabili lontane dalle strade e riservate ai pedoni e le biciclette. Esse sono sviluppate in un’ottica di maggiore sicurezza e di valorizzazione dell’ambiente, del patrimonio e della convivialità.

© Danielle Dumas
Selle de vélo en cuir - Expérience Petite Reine

Mangiare e dormire bene… una necessità

Siete, come noi, delle persone che amano pianificare tutto prima di partire o siete d’animo avventuroso? Prima di partire avevamo scoperto che il marchio “Accueil Vélo” identifica gli alloggi, i ristoranti, le officine di noleggio e riparazione delle biciclette, gli uffici turistici, i siti turistici e di svago che accolgono i visitatori in bicicletta. Questi siti si trovano a meno di 5 km da un percorso ciclabile segnalato. “Un’accoglienza di qualità assicurata”, ha commentato Elisabetta quando, arrivati alla prima tappa ad Étretat abbiamo alloggiato al Donjon – Domaine Saint Clair, un bellissimo hotel di charme. Parlando con la gente del luogo abbiamo imparato che, per gli amanti dei dolci (come noi!), esistono gli itinerari “Vélo & Fromages” dove, lungo il percorso, sono possibili visite ad aziende agricole, caseifici e cantine di stagionatura. “Un buon motivo per tornare”, mi suggerisce Elisabetta.

Ben allenarsi prima della partenza

Prima di partire per le vacanze ci avevano consigliato di verificare le buone condizioni e la qualità dell’attrezzatura e di svolgere una serie di piccole sessioni di allenamento. Io ed Elisabetta abbiamo lungamente discusso i percorsi sulle mappe delle guide che avevamo acquistato e abbiamo ripassato il codice della strada e le norme essenziali di sicurezza. Anche se ci conosciamo da una vita, prima di partire per la Normandia abbiamo simulato qualche uscita in una “situazione reale” con le nostre bisacce, il buon umore che caratterizza mia moglie e… qualche compromesso (per me).

Raggiungere l’itinerario

Ve l’avevamo detto, io e mia moglie non siamo dei novelli Fausto Coppi… e alle volte, per completare una tappa, abbiamo utilizzato dei nuovissimi treni che possono trasportare anche le biciclette. “Ma Giorgio, sicuramente il treno non servirà la località che ci interessa…” obietta mia moglie. Donna di poca fede… Ebbene no, tutte le piste ciclabili in Normandia sono servite dal treno. Al termine di questa esperienza mi sento di dire che la Normandia senza auto è possibile e molto più alla moda e, come ha detto mia moglie durante il viaggio, “ci fa sentire tutti più eco-responsabili!

Informazioni pratiche

francevelotourisme.com

La strada dei formaggi AOC

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