Mi chiamo Giorgio e, in compagnia di mia moglie Elisabetta, siamo in vacanza in Normandia. Siamo una coppia di “allegri pensionati” che, dopo una vita passata a lavorare, amano approfittare delle cose belle della vita: la famiglia, i nipoti e… viaggiare. Siamo stati in Normandia tantissimi anni fa, prima della nascita dei nostri figli e, da allora, conserviamo bellissimi ricordi di quel viaggio. Quest’anno abbiamo deciso di ritornare in questa regione per rivivere quei momenti felici.

Chi dice Normandia, dice anche Spiagge dello Sbarco. Gli eventi della seconda guerra mondiale mi interessano e non perdo un documentario che ricostruisca quel periodo. Lo sbarco in Normandia, in particolare, è presente in moltissimi filmati che ho visto negli ultimi anni. La visione dei filmati d’epoca del D-Day mi ha interessato al punto da suscitare in me il desiderio di vedere dal vivo quei luoghi. Per questa ragione ho proposto a mia moglie di organizzare un ritorno in terra normanna, anche e non solo, per visitare quei luoghi storici e alla ricerca di emozioni forti e per rendere omaggio a quei giovani che a costo della vita ci hanno riportato la libertà. Se anche a voi piace viaggiare nella storia, passata e recente, seguite il nostro percorso attraverso la Normandia.

1° giorno

Caen e il Memoriale Pegasus

Il nostro viaggio nella storia è iniziato a Caen, con la visita al Memoriale di Caen, un museo della pace. Questo museo è veramente grande e, per visitarlo correttamente, bisogna prevedere più di 2 ore! “Giorgio, questo museo è completo e, anche se capisco il francese, apprezzo il fatto che ci sia l’audioguida in italiano”, dice mia moglie. Io trovo che questa visita sia stata molto interessante per meglio “comprendere” i temi della Seconda guerra mondiale; una panoramica dell’Operazione Overlord, prima di visitare le spiagge dello Sbarco ci aiutato a capire le difficoltà incontrate dai soldati durante le operazioni di sbarco. Appena usciti, Elisabetta ancora turbata da quanto visto mi dice: “studiare i fatti libri di scuola non è come vedere oggetti e testimonianze in un museo… ho la sensazione che questo itinerario ci riserverà tante emozioni!”, mi confida.

Memoriale di Caen
Memoriale di Caen

La tappa successiva, a Ranville, prevede la visita al Memoriale Pegasus. Sulla guida avevo letto che il memoriale ripercorre l’arrivo dei primi liberatori della 6a divisione Aviotrasportata Britannica sul suolo normanno nella notte del 5 – 6 giugno 1944.  Curato nei particolari abbiamo visto sia la zona interna che l’esterna, con armi originali, divise, attrezzature, cannoni, carri, alianti e video (con sottotitoli in italiano) che raccontano l’impresa. “È fatto veramente bene”, mi dice Elisabetta, “hai visto che ci sono anche famiglie con bambini? È veramente adatto a tutti”.
Avendo letto e visto molto su questa fase cruciale della storia, il museo non mi ha deluso. Anche Elisabetta si è mostrata soddisfatta della tappa, “Le emozioni che ho provato passeggiando in questo luogo carico di storia sono state uniche!”, mi confida.
Soddisfatti di tutto quello che abbiamo visto, mentre il giorno sta finendo, ci dirigiamo a Courseulles-sur-Mer, dove abbiamo passato la notte.

Dalla stazione o dal Memoriale sono disponibili anche visite guidate alle spiagge dello Sbarco.
Potete anche raggiungere da soli, o con i mezzi pubblici, la zona dello Sbarco più vicina a Caen: Sword Beach. Da non perdere: il Ponte Pegasus e la Batteria Merville.

Per prolungare la giornata

  • Una passeggiata nel Parc de la Colline aux oiseaux, a pochi minuti dal Memoriale di Caen.
  • Una visita al centro di Caen, al suo castello costruito da Guglielmo il Conquistatore e al Museo delle Belle Arti situato all’interno delle mura del castello, come il Musée de Normandie.
  • Aprite le porte delle numerose librerie della città.
  • Un tramonto sulla spiaggia di Ouistreham (Sword Beach)
  • Pernottate a Caen e cenate nel centro città (nel pittoresco quartiere di Vaugueux) o sulla Côte de Nacre (tra Ouistreham e Courseulles-sur-Mer).

2° giorno

Una giornata immersiva

Dopo una notte tranquilla in un hotel di Courseulles e una colazione abbondante riprendiamo il nostro viaggio nella storia. In questa cittadina abbiamo visitato il Centro Juno Beach, il luogo che rende omaggio ai 45.000 canadesi che hanno perso la vita in questa fase della Seconda Guerra Mondiale. Si tratta di un museo molto diverso dagli altri dove ci sono armi ma soltanto filmati: tanti racconti da ascoltare con calma e riflettere sulle tante perdite umane. Elisabetta rimane favorevolmente impressionata dai giovani ragazzi che fanno da guida ai visitatori; “sono dei giovani volontari canadesi, gentilissimi”, mi dice. Uscendo, il piccolo negozietto annesso è pieno di prodotti ‘made in Canada’, e non abbiamo comprato qualche ricordino.

Ad Arromanches-sur-Mer, la seconda tappa del giorno, abbiamo visitato il Museo dello Sbarco (documento di visita in italiano) dove abbiamo rivissuto la costruzione del porto artificiale Mulberry B. Una sosta sulla collina per godere del panorama poi siamo entrati ad Arromanches 360°, per visionare il filmato che ricostruisce la storia della battaglia di Normandia, dalla preparazione dello Sbarco alla liberazione di Parigi. Ho visto Elisabetta uscire con gli occhi lucidi, le emozioni sono state veramente forti.

Per prolungare la giornata

  • Camminare sulla sabbia di Arromanches, se possibile con la bassa marea, per avvicinarsi il più possibile ai cassoni della Phoenix.
  • Andate a fare il carro a vela al Centre de loisirs nautiques d’Asnelles.
  • Un must per gli amanti del cibo: i biscotti Sablés d’Asnelles.
  • Passeggiate per le strade acciottolate di Bayeux con i suoi graziosi negozi e visitate la magnifica cattedrale.
  • Pernottare ad Arromanches, Bayeux o Port-en-Bessin (con una menzione speciale per i suoi ristoranti di pesce).

La nostra selezione di esperienze normanne

Per scoprire Juno e Gold Beach in maniera diversa

Le Esperienze Normanne sono autentici tesori locali che daranno senso al vostro viaggio. Incontrerete persone appassionate e appassionanti, pronte a farvi scoprire la vera anima della Normandia.

Esperienza normanna

Esperienza normanna

3° giorno

Bayeux e il cimitero di Colleville

Dopo aver pernottato in un grazioso hotel di Bayeux, siamo pronti a partire per un’altra giornata ricca di emozioni. A Bayeux, abbiamo visto il famoso Arazzo con audioguida in italiano poi abbiamo visitato il cimitero militare britannico dove riposano i soldati del Commonwealth caduti durante la battaglia di Normandia. Elisabetta, camminando tra le lapidi, è molto turbata provata e trova che sia  “Molto ben curato” , ma che “tocca il cuore vedere quanti ragazzi sono caduti per difendere la libertà di tutti”.

Bayeux
Bayeux

Proseguiamo verso Colleville-sur-Mer per visitare il cimitero militare americano. Quel grande prato verde con tutte quelle croci perfettamente allineate, che avevamo visto tante volte in foto, è un’immagine toccante che resta nella mente e dal cuore dei visitatori. Elisabetta, uscendo, mi confida che “L’atmosfera che si respira qui è una cosa davvero commovente ed intensa…” ed io, non posso che esser d’accordo con lei.

Lasciamo Colleville per avvicinarci alla Pointe du Hoc, tra Omaha Beach e Utah Beach: una tappa obbligata. Punto strategico sul Vallo Atlantico, la Pointe du Hoc è stata presa d’assalto la mattina del 6 giugno, il noto D-Day, dai Rangers dal colonnello Rudder. Gli enormi crateri lasciati dalle bombe sono ancora visibili oggi. “È impressionante”, dice Elisabetta osservando la scena.

Terminata la visita, ci dirigiamo a Grandcamp-Maisy per la notte.

Per prolungare la giornata

  • Noleggiare una bicicletta e percorrere Omaha Beach e la Voie verte de la Liberté (Via verde della libertà).
  • Passare la notte a Port-en-Bessin, Carentan o Isigny-sur-Mer

header Fatbike sur la plage d'Omaha

Omaha Beach in modo diverso, con una fat bike

La fatbike è una bicicletta a grandi ruote adatta a tutte le superfici. Sotto la supervisione di Laurent, appassionato di sport e di storia, il giro si annuncia memorabile per due motivi.

4° giorno

Emozioni, per non dimenticare

Da Grandcamp-Maisy ci siamo diretti verso il cimitero di La Cambe che raccoglie i corpi di 21.222 soldati tedeschi. Ognuna delle lapidi, di estrema semplicità, porta il nome di due soldati. Elisabetta non può fare a meno di fare un confronto con il cimitero americano che avevamo visto il giorno prima: “questo cimitero è semplice, sobrio ma terribilmente triste”, mi dice. Di certo, osservo, una cosa accomuna entrambi i cimiteri: la giovane età dei soldati.

Un’altra tappa importante e il Museo dello Sbarco a Utah Beach. Costruito nel punto esatto in cui le truppe americane sono sbarcate, racconta in 10 sequenze tutto quello che è successo quel giorno. Una visita talmente immersiva da farci sentire come partecipanti all’azione!

Abbiamo poi proseguito per Sainte-Mère-Eglise. Oltre alla ormai famosa chiesa, sul cui campanile rimase impigliato il soldato John Steele, immortalato nel film “il giorno più lungo”, abbiamo visitato il Museo Airborne. Per me ed Elisabetta ancora forti emozioni al racconto degli avvenimenti, fatti in prima persona, dai paracadutisti americani.

Se non avete tempo, potete anche visitare uno di questi musei: D-Day Experience a Carentan-les-Marais, Normandy Victory Museum a Carentan-les-Marais o il Musée du Débarquement Utah Beach a Sainte-Marie-du-Mont. Infine, la giornata si conclude con una visita a Utah Beach. In lontananza si vede l’isola di Saint-Marcouf, il primo territorio liberato il 6 giugno 1944.

Per prolungare la giornata

  • Una pausa gastronomica presso il biscottificio artigianale di Sainte-Mère-Église.

In treno, bicicletta, a piedi

Le nostre idee per le vacanze

Esplorate la Normandia al vostro ritmo e godetevi una vacanza più responsabile. Troverete anche alcuni dei nostri migliori indirizzi: hotel, ristoranti e luoghi da visitare, tutti accessibili senza auto.