Nel 1944, il 6 giugno e durante il lungo estate che seguì, uomini provenienti da tutto il mondo vennero a combattere in Normandia per porre fine al nazismo e ristabilire la libertà. Cronologicamente, l’operazione del 6 giugno 1944 può essere suddivisa in tre fasi: gli sbarchi aerei (sulle spiagge di Utah, a ovest, e Sword, a est), i bombardamenti aerei e navali sul Vallo Atlantico e gli sbarchi via mare sulle cinque spiagge (Utah, Omaha, Gold, Juno e Sword) e alla Pointe du Hoc.
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Dopo il disastro di Dieppe, gli Alleati preparano il D day
Dieppe
Il raid di Dieppe del 19 agosto 1942, noto come Operazione Jubilee, fu un vero e proprio disastro umano. Il fallimento di questa operazione fu successivamente utilizzato dalla propaganda nazista per mostrare l’invincibilità del Vallo Atlantico.
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Le Spiagge dello Sbarco
Utah Beach, Omaha Beach, Gold Beach, Juno Beach, Sword Beach
Lo sbarco del 6 giugno 1944 sulle spiagge della Normandia rappresenta la più grande operazione anfibia e aerea di tutti i tempi.
03
Le prime città liberate
Le prime città liberate
Bayeux, Cherbourg, Saint-Lô, Caen
I paracadutisti avevano l’obiettivo di impadronirsi dei ponti delle città per garantire il terreno e permettere l’arrivo delle truppe principali sulle spiagge.
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La sacca di Falaise
Chambois
Il mese di agosto 1944 vide la fine della battaglia con l’accerchiamento delle 5ª e 7ª armate tedesche nella “Sacca di Falaise”.
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La Normandia porterà a lungo le tracce della guerra
In Normandia
Durante i combattimenti, le vittime civili furono numerose; per sfuggire alle bombe, molti si rifugiarono nelle cantine, nelle cave o intrapresero l’esodo verso l’interno.