La città di Le Havre è celebre per la sua architettura unica, frutto della visione innovativa di Auguste Perret. Interamente ridisegnata dall’architetto dopo la Seconda Guerra Mondiale, la città si distingue per la sua omogeneità, modernità e sorprendente bellezza. Non sorprende che il suo centro storico sia stato inserito nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel 2005.

Chi era Auguste Perret?

Considerato uno dei più importanti architetti del XX secolo, Auguste Perret nacque in Belgio da una famiglia di scalpellini. Studiò all’École des Beaux-Arts di Parigi e fu il primo a utilizzare il cemento armato come materiale principale nella costruzione. Con questo materiale semplice e funzionale, sviluppò un’architettura visionaria che sfidava il conservatorismo dell’epoca. Nel 1945, il Ministero della Ricostruzione e dell’Urbanistica lo nominò architetto capo per la ricostruzione di Le Havre, una città devastata dai bombardamenti, con l’80% del centro distrutto. Per quasi vent’anni, Perret e il suo studio si occuparono della ricostruzione di 150 ettari del centro cittadino.

Il Cemento come elemento distintivo

Perret si ispirò ai piani storici di Le Havre per progettare una città moderna e armoniosa. Il suo obiettivo era “creare qualcosa di nuovo e ragionevole“, come lui stesso affermava. Il cemento, però, non era trattato in modo convenzionale: Perret lo variava nella composizione, lo trattava e lo colorava con tecniche innovative, creando sfumature che passano dal beige all’oro a seconda della luce. Per garantire l’armonia urbana, standardizzò le dimensioni degli edifici seguendo una griglia di 6,24 metri (la lunghezza ottimale di una trave in cemento armato), progettando spazi luminosi con ampie finestre, orientamenti doppi, balconi continui e soffitti alti, offrendo così una qualità della vita superiore ai residenti. Il suo collaboratore Jacques Tournant descriveva Perret dicendo: “Gli davi un programma, dei fondi, un terreno, e lui ti realizzava un’opera d’arte“.

Non è facile essere un visionario

L’opera di Perret è stata a lungo criticata e poco apprezzata. Ci sono voluti quasi 50 anni perché venisse finalmente riconosciuta. In Francia, l’architetto ha realizzato il Théâtre des Champs-Élysées a Parigi, la chiesa di Notre-Dame du Raincy, l’aerodromo di Orly e molte altre opere. All’estero, ha progettato edifici in Gran Bretagna, Algeria e Turchia. Morì all’età di 80 anni, prima del completamento del suo cantiere a Le Havre. Nel 2005, arrivò il riconoscimento più importante: il centro storico di Le Havre venne inserito nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

Panoramica su Le Havre
Panoramica su Le Havre

Luoghi da Scoprire a Le Havre

Inizia la visita dall’Hôtel de Ville, uno degli edifici simbolo di Perret: una torre di 18 piani alta 72 metri, diventata il cuore pulsante del centro città. Nei dintorni si trovano gli ISAI (Immeubles sans affectation individuelle), costruiti nel 1946, che rappresentano un magnifico esempio del genio dell’architetto, così come gli edifici lungo l’avenue Jean Jaurès, con le loro facciate in cemento rosa-arancio. La chiesa di Saint-Joseph è una tappa imperdibile: con i suoi 6.500 vetri colorati e la torre-lanterna alta 107 metri, è un vero capolavoro di modernità. Entrarvi è un’esperienza straordinaria! Infine, non perdere la visita guidata all’appartamento-tipo di Perret, dove arredamento, mobili e decorazioni ti faranno rivivere gli anni ’50 e immergere nella visione innovativa dell’architetto.

Interno della Chiesa Saint-Joseph a Le Havre

Boulevard François 1er
76600 Le Havre
Entrata libera
Aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00, salvo durante le cerimonie.
Chiesa Saint Joseph

Maison du Patrimoine – Atelier Perret
Place Auguste Perret
76600 Le Havre
0033 2 35 22 31 22
[email protected]
Appartamento-tipo
Su prenotazione