Il pittoresco villaggio di Blangy-le-Château, nel cuore del Pays d’Auge, entra ufficialmente tra i Più Bei Villaggi di Francia. Un riconoscimento più che meritato per questa località dal fascino autentico, tra architettura tradizionale e atmosfera senza tempo.
Nel cuore del celebre Pays d’Auge, nel Calvados, Blangy-le-Château sorge fin dal Medioevo nella valle di Chaussey. Circondato da sette colline – da cui il soprannome di “piccola Roma del Calvados” – questo affascinante villaggio invita i visitatori a fare un vero e proprio viaggio nel tempo, tra storia, natura e tradizione normanna.


Case a graticcio e monumenti storici
A Blangy-le-Château, le case a graticcio si susseguono una dopo l’altra, rivelando dettagli architettonici unici. Tra questi spicca l’antica farmacia con le sue boiserie scolpite, oppure la celebre Auberge du Coq Hardi, risalente al XVI secolo, una delle dimore più antiche e prestigiose del villaggio. Sull’edificio si può ancora ammirare l’insegna originale, che raffigura un gallo… appollaiato su una volpe! Alzando lo sguardo, si scorge persino una decorazione in cima al tetto (épi de faîtage) che rappresenta un gallo. Un tempo stazione di posta, l’edificio divenne locanda durante la Rivoluzione e lo rimase fino al 1936. Oggi è una proprietà privata, classificata tra i Monumenti Storici, così come altri edifici di rilievo del villaggio, tra cui il maniero, costruito a metà del XVII secolo, i due padiglioni situati a nord del suo giardino e la chiesa di Notre-Dame.
Quest’ultima, originariamente edificata in epoca medievale, fu completamente distrutta durante la Guerra dei Cent’Anni, per poi essere ricostruita nel XIV secolo in stile gotico.

L’acqua, protagonista a Blangy-le-Château
L’acqua è ancora molto presente a Blangy-le-Château, anche se le fosse del suo antico castello sono scomparse. Oltre ai nomi di alcune vie che lo ricordano (come Chemin des Fontaines, Rue du Vieux Lavoir, Chemin du Puits), il villaggio conserva il suo mulino del grano, attestato fin dal 1150 e alimentato dal ruscello Chaussey. Non mancano il lavatoio tradizionale e, soprattutto, un piccolo canale lungo la via principale che collega le due fontane del paese. Per evitare di bagnarsi i piedi, questo corso d’acqua è attraversato da piccoli ponticelli in legno, che ricordano simbolicamente i vecchi ponti levatoi del castello.
Tra storia e leggenda
Situato tra Pont-l’Évêque e Lisieux, Blangy-le-Château deve il suo nome alle pietre bianche locali e al suo antico castello, per distinguerlo dagli altri villaggi chiamati Blangy. Il castello fu costruito su un tumulo di terra da Gilbert I di Crespin intorno all’anno 1000. Originariamente un donjon in legno di forma quadrata, fu poi trasformato in pietra. Circondato da una palizzata e da fosse, il castello subì gravi danni durante la Guerra dei Cent’Anni: fu incendiato e poi completamente distrutto nel 1410. Oggi rimangono soltanto due tratti di muro, ma vive ancora la leggenda di un fantasma che si aggira ai piedi dell’antico donjon. Si narra che il suo spettro sia quello di una giovane donna di nome Claire, vestita interamente di nero, che si manifesta nelle sere più buie.

Dove mangiare e dove dormire a Blangy-le-Château?
Cosa fare e cosa vedere nei dintorni di Blangy-le-Château?
- Visitare il domaine de La Spiriterie Française – Château du Breuil, distilleria normanna attiva dal 1954
- Scoprire Pont-l’Évêque, famosa per il suo formaggio DOP, il lago e le sue caratteristiche boutique nel centro storico
- Passeggiare nel pittoresco villaggio di Cormeilles, esempio perfetto di autentica architettura normanna