I luoghi da non perdere per gli appassionati dell'impressionismo

La Normandia è la culla dell'impressionismo. Venite ad approfittare dei paesaggi che hanno tanto ispirato i pittori, tra cui spicca Claude Monet, che visse a Giverny per più di 40 anni… Sceglierete di concentrarvi su un luogo in particolare o vi lascierete tentare da un "viaggio" impressionista?

1° giorno: Le Havre, nascita dell'impressionismo

La logica vuole che il "viaggio" impressionista cominci da Le Havre. E per una buona ragione.E' proprio qui, a Le Havre, che Claude Monet creo' Impression, soleil levant, che avrebbe dato il nome all'impressionismo. Città di mare dall'architettura decisamente moderna (che le ha valso la classificazione al patrimonio mondiale dell'Unesco), Le Havre mantiene sempre un legame forte con il suo "passato impressionista". Visite da non perdere: il Museo d'arte moderna André Malraux (MuMa per gli amici). Con il museo delle Belle Arti di Rouen, presenta le collezioni impressioniste più importanti dopo il museo d'Orsay. Il museo si affaccia sul mare, un soggetto di predilezione per gli impressionisti, che uscivano dai loro atelier per dipingere "sul motivo" (all'aria aperta).

Monet è il più forte di tutti noi. L'aggiungo al  Louvre (Cézanne)

Vi consigliamo anche di visitare il giardino giapponese (su prenotazione). Monet era appassionato dal paese del Sol Levante e possedeva un'importante collezione di stampe giapponesi. La sera, nella terrazza di un caffè (numerosi bar/brasserie si installano sul lungomare con il bel tempo), o direttamente sulla spiaggia, prendetevi il tempo per ammirare il tramonto sul mare... Le luci della Baia della Senna sono reputate per essere magnifiche e i tramonti memorabili...

2° giorno: Honfleur, eterna fonte d'ispirazione

Dopo Le Havre, attraversate il Ponte di Normandia e in un batter d'occhio sarete arrivati! Bienvenuti ad Honfleur, la "città dei pittori". E' una delle destinazioni preferite dai francesi e si capisce perché... Che fascino, che carattere!

Non c'è niente di meglio che una passeggiata intorno al Vieux Bassin, con le sue alte case dalle facciate ricoperte di ardesia e i suoi ristorantini, per rilassarsi a pieno. E' bello passeggiare per le stradine ed entrare nei negozietti.
In altri tempi, gli impressionisti si davano appuntamento alla locanda Saint-Siméon, sulle colline di Honfleur. E' Eugène Boudin, nato ad Honfleur, ad iniziare questi incontri, che immaginiamo pieni di colore... La locanda si è trasformata nella Ferme Saint-Siméon, un lussuoso hotel.

Ovviamente si impone una visita del Museo Eugène Boudin. Potrete ammirare numerose opere rappresentanti Honfleur nel diciannovesimo e ventesimo secolo, ma anche disegni e pitture lasciate in eredità da Eugène Boudin alla sua città natale.

3° giorno: Rouen e la serie delle cattedrali

E' impossibile non visitare Rouen!

Situata sulle rive della Senna, questa grande città molto animata è conosciuta come la "Città dai cento campanili". Monet vi ha dipinto il porto, le barche sulla Senna e i quartieri operai prima di iniziare la celebre serie delle Cattedrali. Il Maestro aveva posato il suo cavalletto al piano in cui si trova attualmente l'Ufficio del Turismo di Rouen vallée de Seine.

I laboratori "Dipingere come Claude Monet" sono svolti li' e, buone notizie, non è necessario chiamarsi Monet, Pissarro o Sisley per potervi partecipare! Non è necessario saper dipingere o disegnare: un artista plastico vi accompagna nella realizzazione del vostro capolavoro.

Il Museo delle Belle Arti di Rouen possiede più opere impressioniste nella sua collezione permanente, tra le quali alcune di Monet. Se le opere della "scuola di Rouen" non figurano tra le più conosciute, esse non sono da meno. Da vedere!

Dopo aver ammirato queste opere e imparato un sacco di cose su questa importante corrente pittorica, direzione le rive della Senna per una pausa relax. Spazi dedicati al tempo libero, bar e ristoranti, spa e altri commerci vi aspettano.

4° giorno: Giverny, indissociabile da Claude Monet

Alle prime ore del giorno o alla fine della giornata, quando la folla dei visitatori non ha ancora assalito i luoghi, passeggiate nelle calme stradine di Giverny, dove aleggia ancora l'anima del maestro indiscusso: Claude Monet… Questo villaggio fu, all'epoca, uno dei punti di raduno preferiti di Monet e dei suoi amici, e della "colonia" dei pittori americani. Questo piccolo angolo di paradiso, situato nell'Eure, conosce un favoloso destino. Monet, incantato letteralmente da questo villaggio, vi si stabilisce a partire dal 1883. Vi resterà fino alla sua morte, nel 1926. I suoi giardini, oggi visitabili, sono una vera opera vegetale. Bisogna dire che l'artista aveva il pollice verde e una vivida immaginazione. i suoi giardini furono una fonte d'ispirazione molto importante con la serie delle Ninfee. La sua casa è, anch'essa, visitabile. Ogni stanza ci racconta l'atmosfera nella quale evolvevano gli Hoschedé e i Monet.

Al di fuori della pittura e del giardinaggio, non sono buono a nulla! (Claude Monet)

A qualche passo da li', il Musée des Impressionnismes di Giverny vi aspetta. Le mostre sono di grande qualità. Tutte queste emozioni (pittoriche) vi hanno fatto venire fame? Giverny non manca di buoni ristoranti. Se la cucina con l'accento del territorio è semplice, la storia che aleggia sull'antico Hôtel Baudy è abbastanza formidabile. Cézanne, Renoir, Sisley, Rodin e ovviamente Monet, e i pittori della colonia americana vi passarono delle notti intere. Il roseto e l'atelier ne valgono la pena.

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