Honfleur e la côte de Grace

Il porto di Honfleur è il luogo della Normandia che più ha ispirato i pittori e che potrebbe a maggior ragione pretendere il titolo di "culla" dell'impressionismo. E' anche vero che sono numeosi i motivi da dipingere: l'estuario della Senna, le sponde e i bacini, la chiesa di Sainte-Catherine, le vecchie viette, la cappella di Notre-Dame, il faro dell'ospedale, il cantiere navale,...

Honfleur

Sin dal 1829, Honfleur attira i pittori romantici, come Turner o Bonington, Isabey, Huet, e Mozin; seguiti da tutti i paesaggisti dell' "Ecole de la Nature".

Sulle alture della città, la locanda Saint-Siméon diviene ben presto il punto di raccolta di tutti i pittori. Boudin attira a Honfleur tutti i suoi amici artisti e, per quindici anni, organizza gli incontri a Saint-Siméon. Attorno al trio inseparabile che Boudin forma con Jongkind e Monet. Troviamo moltissimi altri pitori (Courbet, Daubigny, Bazille, etc.), ma anche musicisti, poeti, scrittori,...

Poco più in là, Baudelaire, rifugiatosi presso la madre, tenta di fuggire dai paradisi artificiali che lo logorano e riprende la stesura dei Fleurs du Mal. Si reca presso Boudin che gli mostra con modestia ciel au pastels. Nel suo Salone del 1859, il poeta si entusiasma per queste bellezze meteorologiche.

Honfleur attira i pittori romantici, come Turner o Bonington

"Honnefleu" non smette di attirare gli innovatori. Le tele dipinte a Honfleur da Braque sono ancora impressioniste, ma quelle di Seurat e di Signac sono puntiniste.

Sulla scia di tutte queste glorie si crea una "scuola honfleuraise", formata da nativi come Marais, Voisard-Margerie o Leclerc.

E poichè l'arte non ha alcuna frontiera, Honfleur genera anche un musicista, Satie, un umorista, Allais, una poetessa, Delarue-Mardus... Nicolas de Staël soccomberà anche lui, un giorno, al sortilegio del luogo e cercherà, nella sua serie honfleuraise, di ritrovare lo splendore dei cieli di Boudin.

Poche case e poche viette sono riuscite a sfuggire all'occhio avveduto del pittore. Tutta Honfleur è stata immortalata, per sempre. Un pellegrinaggio sui passi che furono degli impressionisti vi porterà in primis al Vieux-Bassin, poi alla chiesa e infine alla fattoria di Saint-Siméon.

Da verdere a Honfleur

> Il museo Eugène Boudin

Il museo si trova nella via dell'Homme-de-bois, di fronte all'antica villetta in cui abitava Boudin. Il museo gode di una bella vista sull'estuario. Installato nel municipio, conta circa una cinquantina di opere solo all'inizio. Si arricchisce ben presto di lasciti di Boudin alla sua città natale: 53 opere personali e 17 provenienti dai suoi amici. Grazie a ciò, le collezioni del museo si sono arricchite considerevolmente. Esse offrono un vasto panorama della vita artistica di Honfleur dal XIX secolo all'inizio del XX.

Di tutte le correnti pittoriche, il pre-impressionismo è quello meglio rappresentato, con le opere di Boudin e degli amici di Courbet, onet, Jongkind. Si trovano anche delle opere dei nabis e dei fauves.

> Le Mont-Joli e la Côte di Grâce

Il Mont-Joli e la Côte di Grâce offrono due magnifiche viste panoramiche, da una parte sulla città e sul fiume, dall'altra sull'estuario fino al mare. Dal 1829, Corot e il suo amico italiano Smargiarsi "piantano" i loro cavalletti uno accanto all'altro per dipingere una veduta dell'estuario.

Di ritorno dalla pesca, i marinai vanno a raccogliersi in preghiera nella cappella di Notre-Dame-de Grâce. Monet, Jongkind e "mamma" Fesser, la sua compagna, confrontano le loro visioni dell'edificio, nelle tele a olio o a acquerelli.

> La locanda Saint-Siméon

Le loro devozioni si adempiono, i marinai scendono a calmare la propria sete alla fattoria Saint-Siméon. E' in questa piccola locanda che si installa a mezza costa che, dal 1855 al 1870, hanno luogo gli incontri artistici che tanto hanno contribuito alla nascita dell'impressionismo. Baudelaire si aggiungerà a loro bek 1859 e vi scriverà la sua famosa Invitation au voyage. Monet vi dipinge qualche tela celebre: la Charrette, Route sous la neige à Honfleur et le Déjeuner sur l'herbe, cominciata nella foresta di Fontainebleau.

Oggi è un albergo di lusso che non evoca nemmeno lontanamente la modesta capanna rappresentata da Corot, Monet, o l'atmosfera "bonne franquette et joyeuse camaraderie" così tangibile nelle tele di Boudin.

Tuttavia, impiegando un po' di immaginazione con un bicchiere in mano, possiamo crederci Courbet, Jongkind, o Bazille, seduti sotto un melo davanti a un bicchiere di sidro.

à ne pas manquer à Honfleur

> Le front de mer

La spiaggia attira l'alta società del Secondo Impero, passata a trascorrere l'estate in famiglia sulla costa.

Oggi, la spiaggia di Honfleur è raggiungibile dalla strada e dal molo. A 2 km dal centro, la plage du Butin. Poco più in là, troverete la spiaggia di Vasouy, un po' meno frequentata.

> L'avant-port, le Vieux-Bassin, la Lieutenance, il quartiere dell'Enclos

Lo spettacolo animato dell'avant-port ha sempre attirato i pittori. Il cuore della città "batte" nel quartiere dell'Enclos. Dopo Turner, tutti i pittori - Monet, Boudin, Dubourg, Dufy... - vorranno rappresentare la Lieutenance, e le case, rivestite di ardesia, sul lungofiume Sainte-Catherine.

La Lieutenance è un edificio costruito sul lungofiume che, con delle torrette, veglia sul vecchio bacino.

Le Vieux Bassin est il luogo più conosciuto della città. Creato sotto il regno di Luigi XIV su ordine di Colbert, egli ha mantenuto uno stile tutto particolare. E' fiancheggiato dal lungofiume Sainte-Catherine che allinea le sue alte case strette dai piani sporgenti. Alcuni raggiungono i sette piani con solo due finestre per facciata.

La Galerie Arthur Boudin: Un pellegrinaggio oltre che un incursione nell'arte di oggi. Fondata nel 1898 essan è la più antica galleria d'arte del Calvados. Espose Eugène Boudin quand'era vivo e continua ad esporre i pittori dell'estuario.

> Il quartiere Saint-Léonard

Quartiere dove Boudin è nato nel 1824. Isabey ha rappresentato la chiesa Saint-Léonard, con il suo campanile del XVIII secolo e il suo elegante portale a sesto acuto.

> Il quartiere Sainte-Catherine

E' il quartiere più pittoresco d'Honfleur e si spiega attorno alla chiesa Sainte-Catherine ed al suo curioso campanile, emblema della città, costruito in legno. Separato dalla chiesa per evitare di indebolirne la struttura, è stato reso celebre da Monet, Boudin e Jongkind. Così, la rue des lingots, una delle più caratteristiche dell'antica città, ha conservato la sua pavimentazione e la maggior parte delle sue case in legno.

> Ufficio del Turismo di Honfleur

Tel : 02.31.89.23.30

Possibilità di acquistare un pass che da accesso ai 4 musei della città: 9 € per gli adulti (da ritirare presso l'ufficio del turismo).

> Ufficio del Turismo di Villerville-sur-Mer

Tel : 02.31.87.21.49