Etretat, Fécamp e la Côte d’Albâtre

accovacciato all'interno delle sue alte falesie di gesso bianco, il porto di Étretat rimane di difficile accesso fino a metà del XIX secolo. Da qui, il suo fascino da parte dei paesaggisti in cerca d'autenticità. Isabey è il primo, sin dal 1820, a scoprire questo luogo pittoresco. Claude Monet vi passerà l'inverno del 1868.

Etretat

Monet passo' tutto l'inverno del1868 ad Etretat dipingendo "la porte d’Aval" con il brutto tempo ed uno splendido paesaggio innevato, La pie. L'amico Courbet realizzo' la sua celebre serie sulle onde, usate per la prima volta come motivo in sé. Maupassant, vedendoli lavorare sul motivo, difende con passione "coloro che perseguono la verità fino a qui inosservata". Nel 1880 Monet ritorna spesso ad Etretat ed alloggia all'Hôtel Blanquet, dal quale dipinge alcuni dei suoi capolavori...Caillebotte dipinge le père Magloire sur le chemin de Saint-Clair à Etretat (Padre Magloire sulla strada tra Saint-Clair ed Etretat) e Boudin, giunto oramai al tramonto della sua vita, produce opere luminose sotto ogni aspetto.

Monet passo' tutto l'inverno del1868 ad Etretat dipingendo "la porte d’Aval" con il brutto tempo ed uno splendido paesaggio innevato, La pie.

Etretat: da vedere/da fare

A valle: la falesia e la porte d’aval, l’Aiguille, la Manneporte

Monet e Courbet hanno reso famose, dipingendole, queste tre sculture naturali dipin dipinteQueste tre sculture naturali. Dall'alto della falesia d'Aval, a strapiombo sulla spiaggia, si puo' ammirare una splendida veduta sulla Porte d’Amont, che « allunga nel mare una gamba da gigante » (Maupassant) e sull'Aiguille, che Leblanc afferma - a torto - essere cava.

La falesia d’Aval: si arriva in cima (85 m) prendendo un sentiero ed in seguito una scalinata situata a destra della diga. Questa magnifica falesia è costeggiata da un sentiero per trekking, il GR21, che va da Le Havre a Tréport. Il vasto spazio che lo circonda è occupato da un campo da golf, situato di fronte al mare.

La porte d’Aval: splendore d’Etretat, considerata come une delle meraviglie naturali del mondo.

L’Aiguille: Tagliata come un obelisco dal mare e dal tempo, misura 70 metri d'altezza.

La Manneporte: un imponente arco, ma anche uno dei motivi preferiti da Claude Monet.

A monte: la falesia e la porte d’Amont

La falaise d’Amont: in cima, possiamo trovare un'affascinante cappella e un calvario. Dal bordo della falesia si puo' approfittare del panorama di un romanticismo assoluto sullla città, la falesia d’Aval, l’Arche e l’Aiguille cava.

La spiaggia

La spiaggia è uno spazio dove coabitano villeggianti, pescatori e abitanti, come illustrano i quadri di Boudin Les pêcheurs sur la plage e le Lavandières sur la plage d’Etretat. Passeggiando per Perrey (il lungomare in cauchois, una varietà della lingua normanna parlata nel Pays de Caux), potrete anche scoprire il lavoro di Claude Monet ad Etretat grazie ai pannelli che gli sono stati consacrati.

Le ville

Potete trovare numerose ville fine XIX secolo e belle Epoque ad Etretat e nei dintorni. Le più famose: la villa Orphée, che Offenbach fece costruire; il clos Arsène Lupin, la casa di Maurice Leblanc; la villa La Guillette, sempre nella rue Guy de Maupassant, che fece costruire lo scrittore.

Nei dintorni d'Etretat

• Yport

Alfred Nunès, sindaco d’Yport dal 1886 al 1893, era appassionato di arte contemporanea in particolare di paesaggi. Nel 1883, ordina a Renoir un ritratto di suo figlio: è lo splendido Jeune garçon sur la plage d’Yport.

Qualche anno dopo Schuffenecker, che appartiene all'avant-garde postimpressionista di Gauguin, Seurat e Anquetin, rappresenta dei Rochers à Yport (rocce a Yport) di una straordinaria modernità.

Fécamp

Fécamp è una delle prime stazioni balneari a dotarsi, sin dal 1832, di uno stabilimento balneare e di un casino'. La stagione estiva attira giornalisti, uomini politici, aristocratici e mondani e a loro seguito una quantità di pittori, soprattutto "marinisti".

Il Palais Bénédictine

Oltre a possedere un'architettura insolita, il Palais Bénédictine racchiude tre luoghi d'interesse: una distilleria nella quale si elabora il celebre liquore, una collezione d'oggetti d'arte religiosa del XV e XVI secolo e una galleria d'arte contemporanea.

• Il Porto

Julie Manet ricorda l'anno in cui suo padre, Eugène Manet, e sua madre, Berthe Morisot, dipingevano fianco a fianco d'un tocco impressionista, i Bateaux en construction: « Alla fine dell'estata, erano fidanzati », conclude divertita.

• Le falesie

Tutta la famiglia Manet soggiorna a Fécamp. Degas li raggiunge e dipinge il Portrait d’Eugène Manet à Fécamp, con il mare come sfondo. Nel 1880 Monet osa intraprendere il grandioso spettacolo delle falesie. Alloggiando sul porto in un albergo di marinai, realizza sedici vedute delle falesie. Dipinte a tutte le ore del giorno e con ogni tipo di tempo, esse preannunciano le serie future di Giverny.

• La cappella Notre-Dame-de-Salut e il panorama sul cap Fagnet

Questa cappella fu costruita nel XI secolo da Roberto il Magnifico. Sulle pareti una serie di pitture votive, tra le quali numerose tele firmate Eugène Grandin.

Nei dintorni di Fécamp

• Le Petites-Dalles

Léon Monet, fratello maggiore di Claude, possiede una villa in questa tranquilla vallata. Riceve spesso suo fratello minore, che vi dipinge svariati marinai. Le sue opere ebbero talmente successo che il commerciante Durand-Ruel s’impegno' per contratto a comprare tutta la produzione. In sei anni Monet dipingerà non meno di 150 tele della costa normanna!

• Valmont

Sin dalla sua infanza Delacroix passa le vacanze al castello di Valmont con il cugino Riesener. Delacroix disegna numerosi schizzi della vecchia chiesa e della cappella della Vergine, di cui disegna le vetrate e il rosone.

L’abbazia di Valmont: Nel 1830 i luoghi sono comprati da dei cugini di Delacroix. Egli realizzerà molte tele e acquerelli.

• Saint-Valery-en-Caux

Sin dal 1823 Bonington realizza una tela magistrale, Bateaux sur la grève en Normandie, la cui luminosità e delicatezza di colori annuncia, con una quarantina d'anni d'anticipo, il pre-impressionismo. Jongkind scopre Saint-Valery-en-Caux nel 1845 con il maestro Isabey.

• Il castello di Mesnil-Geoffroy

Questo castello del XVIII secolo è appartenuto al principe di Montmorency ed ha accolto Victor Hugo e Saint-Exupéry. Da notare il parco, disegnato da Colinet, e il più grande roseto privato di Normandia.

I nostri ringraziamenti vanno a Jacques-Sylvain Klein che ci ha gentilmente messo a disposizione l'insieme dei testi che ha redatto per la guida francese Routard « La Normandie des Impressionnistes ».

Uffici del Turismo