Argentan, Alençon e Mortain

Anche se gli artisiti preferiscono dipingere le rive costiere e i luoghi fluviali, a volte si avventurano all'interno della campagna normanna. Léger, Léandre, Mare, Géricault, Cotman, Corot, Courbet o Degas… scoprono nell'Orne e a Mortain delle bellezze nascoste.

Argentan

Possiamo ammirare la chiesa Saint-Germain, sormontata da un straordinario merletto di pietra e gli hôtels particuliers. Possiamo inoltre vedere, al numero 5 della rue des Jacobins, la casa natale di Léger. André Mare, un altro cittadino di Argentan, condiscepolo di Léger all'Art Déco, flirta prima con l'impressionismo e il movimento nabi prima di concepire con Duchamp-Villon una « Maison cubiste ».

> Ippodromo

E' all'ippodromo di Argentan che Degas realizza la sua prima serie di corse, poi quel capolavoro di composizione che è Aux courses en province, un quadro che presenta nel 1874 alla prima mostra impressionista.

Questo haras nazionale che La Varende, l’autore di Nez-de-cuir, soprannomina la « Versailles del cavallo »

Dans les environs d'Argentan

Nei dintorni di Argentan

> Menil-Hubert

Nel 1861 il giovane Degas passa tre settimane vicino a Gacé. Egli esplora la regione - Exmes, Camembert, Argentan, l'Haras-du-Pin - ed accumula una grande quantità di schizzi.

> L'Haras-du-Pin

Degas prova una grande ammirazione per Géricault e Delacroix, due specialisti del cavallo. Non è strano che andasse spesso all'Haras-du-Pin, per analizzare minuziosamente l'anatomia dei cavalli. Questo haras nazionale che La Varende, l’autore di Nez-de-cuir, soprannomina la « Versailles del cavallo », accoglie una sessantina di stalloni di dieci razze diverse. Dopo la visita delle magnifiche scuderie, della selleria, della fucina e della rimessa delle carrozze, non perdetevi il maneggio Géricault, dove Bartabas ha girato il film Mazeppa che racconta la vita del pittore, appassionato di cavalli e morto per una caduta da cavallo.

Domfront

Che l’inglese Cotman, sempre alla ricerca delle sue origine normanne, abbia voluto rappresentare in un magnifico acquerello questa città medievale dal passato prestigioso, è del tutto naturale. Una passeggiata a piedi nell'antica città vi convincerà del fatto che il fascino continua ad esser ancora presente.

Questo villaggio è immerso in un'atmosfera romantica con le sue case di arenaria coperte da glicini e rose rampicanti

Alençon

La capitale del famoso pizzo al « punto d’Alençon », portato in tutte le corti d'Europa, attira i pittori come l’inglese Cotman, appassionato del patrimonio medievale. Il suo meraviglioso acquerello La Grande Rue à Alençon, esposto a Londra, mostra il movimento davanti alla chiesa Notre-Dame. Con questa opera Cotman ha l’ambizione di stabilire un parallelo architetturale tra il Norfolk, di cui è originario, e la Normandia che condivide lo stesso nome e un passato comune. Anche Corot viene spesso ad Alençon.

> Il museo delle Belle Arti e del Pizzo

La sua collezione di pitture offre uno scorcio dell'arte del XIX secolo, dal realismo (Courbet) fino all'impressionismo, in particolare due superbe opere di Eugène Boudin cosi' come qualche quadro post impressionista.

 

Saint-Céneri-le-Gérei

Situato nelle Alpes mancelles, questa affascinante località è classificata tra i cento più bei villaggi di Francia. Questo villaggio è immerso in un'atmosfera romantica con le sue case di arenaria coperte da glicini e rose rampicanti e con le sue meravigliose antiche costruzioni: il vecchio ponte romano, la cappella Saint-Céneri. La sera, alla veglia, i pittori si ritrovavano presso l'albergo delle sorelle Moisy e coprivano i muri di ritratti, silhouettes, graffiti nella famosa « salle des décapités ». Tutte queste opere, oggi restaurate, sono iscritte all'Inventario.

> L’Albergo delle sorelle Moisy (Auberge des sœurs Moisy)

Questo luogo unico è la vera perla del villaggio, sia dal punto di vista storico che artistico. Dal 1880 al 1920, più di 60 profili sono venuti ad arricchire questa insolita collezione. Uno di essi è Eugène Boudin. Durante il week-end della Pentecoste gli abitanti aprono le porte delle loro case per esporre le opere dei pittori della regione (circa 40 punti d'esposizione su 140 abitanti!).

Mortain

Sin dalla sua infanzia, Géricault passa le sue vacanze a Mortain. Passa il tempo tra le fucine e le scuderie. Nel 1815, minacciato di un arresto durante il breve ritorno di Napoleone, si rifugia a Mortain. Nel corso di questo soggiorno forzato, dipinge tutta una serie di animali e di nature morte. Nel 1849 Corot scopre questa regione rocciosa e verdeggiante che anima le cascate della Cance. Vi ritornerà più volte per fare degli studi che integra, in seguito, ai dipinti molto più accurati che destina al Salon. Nel 1855 Huet si reca a Mortain per studiare la grande cascata e rientra entusiasta per questo angolo della Svizzera normanna.

Il museo-castello di Flers

Il castello ospita uno dei più bei musei del dipartimento poiché la sezione dedicata alla pittura comprende il celebre Boulevard Haussman di Caillebotte, un Courbet, un Boudin, un Corot e numerose opere della scuola di Barbizon.

I nostri ringraziamenti vanno a Jacques-Sylvain Klein che ci ha gentilmente messo a disposizione l'insieme dei testi che ha redatto per la guida francese Routard « La Normandie des Impressionnistes »..

Corot scopre questa regione rocciosa e verdeggiante che anima le cascate della Cance